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Fara in Sabinia - 7 marzo 2010

“Primo Meeting dei Giovani Sabini”

 Fara in Sabinia - 7 marzo 2010

L’idea di svolgere questo meeting dedicato ai giovani “sabini” nasce dalla necessità di trovare tra i giovani momenti di confronto e di dibattito scegliendo diverse tematiche.

“Perdita della Biodiversità”
Questo titolo permette di poter affrontare diversi argomenti, che però sono strettamente correlati tra loro. Infatti partendo da una definizione scolastica di Biodiversità, lo scopo è quello di capire quali sono i fattori e le loro relazioni che determinano appunto la perdita di biodiversità.

“Discriminazioni”
Un titolo generico che da modo di affacciarci su tutti quei problemi che sono legati alle persone che vengono spesso definite “diverse”. Perché c’è discriminazione e come evitare le discriminazioni.

Giornata quindi di confronto e dibattito, fondamentale per l’informazione sulle problematiche ambientali e di conseguenza sociali.





Raccolta fondi a favore di forPlanet

 Fara in Sabinia - 7 marzo 2010

Durante il meeting verrà effettuata una raccolta fondi a favore di forPlanet realizzata dalla Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio Comunale dei Giovani di Fara in Sabina organizzatrice del meeting.


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Biodiversità e discriminazioni

Il concetto di diversità, declinato in ambiti solo apparentemente lontani come quello ecologico e sociale, in natura, quasi coincide con quello di “ ricchezza”.
La bio-diversità, il caleidoscopio di organismi vegetali e animali che popolano gli ecosistemi e i biomi terrestri, è il serbatoio da cui l’evoluzione ha attinto per centinaia di milioni di anni, permettendo alla vita di superare a volte tremendi ostacoli e di restare aggrappata a questo pianeta con una straordinaria tenacia.
La meravigliosa varietà delle specie che popolano le foreste, i mari e gli oceani, le praterie e le savane, i deserti e i ghiacciai, rappresentano le carte di un mazzo con il quale la vita gioca la durissima partita della sopravvivenza: più il mazzo è ricco, più alte sono le opportunità di battere il banco della selezione naturale.
Oggi, l’uomo, da giocatore schierato con le altre specie, è diventato il peggiore avversario della maggior parte degli esseri viventi, mettendo a dura prova la capacità degli ecosistemi di resistere a cambiamenti repentini, violenti e tragicamente distruttivi.

È per questo che la diversità, che in qualsiasi ambito dell’esistenza di un essere umano dovrebbe essere solo fonte di meraviglia e rappresentare il fascino della scoperta, nel campo dell’ecologia significa persino sopravvivenza.

Se è tale il valore della diversità delle forme di vita, non lo è altrettanto quella tra gli uomini?

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